Fantasmi dal passato _ Lezioni di china


Tanto tanto tempo fa, quando ero ancora una giovane inchiostratrice imberbe, mi si chiese di seguire un futuro provetto inchiostratore negli ultimi passi verso la pubblicabilità.

Quella mattina mi sono alzata di buon ora e, sorridente, mi sono avviata verso l'ignoto.

La tavola di fronte a me poteva essere stata inchiostrata solo da un malato di parkinson su un eurostar durante un terremoto.
Faccio una fotocopia e comincio a segnare gli errori spiegando il peso del tratto sui personaggi, i piani, i materiali, i tratteggi, gli effettini...
Parlo, parlo ,parlo... con la vaga convinzione di non essere ascoltata.
Al termine della mattina chiedo al futuro provetto inchiostratore di rifare la tavola.

Ci rivediamo la settimana seguente.
Non riesco a descrivere quello che ho visto...
La tavola di fronte a me era inchiostrata in modo innaturale.
In primo piano oggetti dal tratto leggerissimo.
In secondo piano spessori inumani.
Osservo, osservo, osservo... la mia testa non trova una giustificazione a quello che sto vedendo.
Alzo la testa, lo guardo, balbetto un punto di domanda.
Mi si accapponano le orecchie mentre mi sento rispondere: "Per rendere meglio la consistenza dei materiali ho deciso che più un oggetto è pesante più deve avere un tratto di contorno grosso così si rende l'idea della consistenza e della materia!"
Abbasso la testa, l'alga in primo piano ha lo spessore di un capello, il sasso sullo sfondo raggiunge i 5millimetri... Dio, l'ha fatto davvero...

Faccio l'ichiostratrice non faccio la psicologa, non so cosa dirgli, mi alzo e esco...

Però giuro che ancora oggi giro le fiere, sfoglio fumetti, e tremo all'idea di scoprire che il pazzo che china per materiali sia giunto alla notorietà...