Grazie infame governo italiano per aver sputato sulla mia terra!


In questo momento di enorme fastidio ed estrema delusione, mi permetto di fare un copia-incolla dal blog di Alfio Sironi e intanto chiedo a voi che passate di qui e leggete di dedicare un post del vostro blog a questa scandalosa notizia, di scaricarvi la petizione e di mandare la vostra firma a sostegno di questa situazione (trovate i link in alto al blog!). Domani, con più calma, vi dirò di più!


Il petrolio del Curone, la mia rabbia.
Riporto sotto il comunicato scritto per il Gruppo Valle della Nava che, ovviamente, si è mobilitato contro una delle peggiori aggressioni al nostro territorio: un vero insulto, atto di arroganza e prevaricazione avvallato dal nostro becero governo, provvedimento che giunge dall’alto nel nome di pochi a detrimento dell’interesse di tutti, del bene comune. Le parole spese in seguito, non serve dirlo, sono sincere. Speriamo lo siano altrettanto quelle dei tanti politici e politicanti che si stanno buttando e si butteranno a capofitto sulla ghiotta occasione di fare di una battaglia ambientale un comodo leit motive elettorale. Esprime bene il dubbio Don Giorgio De Capitani, nella sua ultima riflessione.

Solo poche righe, per commentare l’ignobile notizia. Il ministro allo Sviluppo Economico Claudio Scajola ha in questi giorni autorizzato le trivellazioni dell’impresa petrolifera australiana Po Valley entro i confini del Parco Regionale di Montevecchia e Valle del Curone. Dopo un primo allarme la scorsa estate, la notizia era solo apparentemente rientrata. Ora, ecco di nuovo tornare l’azienda australiana con un piano di investimenti di 20 milioni di euro il cui obiettivo è la ricerca ed estrazione di petrolio nel nostro territorio (tutte le info sul blog del comitato spontaneo che si è creato su iniziativa del vice sindaco di Cernusco Lombardone Giovanni Zardoni).La notizia è gravissima, basti pensare a cosa è oggi il Parco del Curone, a quanti sforzi sono stati fatti dai volontari, dalle amministrazioni che lo hanno sostenuto, dalla cittadinanza, per godere dei suoi moltissimi pregi… Ma vi immaginate Montevecchia in mezzo alle trivelle?Poche righe, dicevamo, non vorremmo aggiungere altre parole alle molte che, per fortuna, sono già state spese da istituzioni, forze politiche e giornali. Vogliamo solo esprimere il nostro pieno appoggio morale e materiale a tutti coloro che si muoveranno in questi giorni per intraprendere iniziative concrete volte ad osteggiare il paventato scempio ecologico. Al contempo, vorremmo dire ad ogni cittadino di mobilitarsi contro questa aggressione aderendo al comitato informale che si è creato.Per una volta non servono altre parole, non serve esplicitare ulteriori motivazioni scientifiche, politiche, sentimentali che dimostrino che questo “via-libera” è un insulto, un’aggressione a questa nostra terra. Mobilitiamoci, mettiamo in fila i nostri nomi, esprimiamo il nostro dissenso, le nostre ragioni, il nostro sostegno al parco: unico scudo che ci rimane contro gli interessi della multinazionale e la scellerataggine del Ministero.Occorre una presa di posizione trasversale che coinvolga ogni soggetto dotato di buon senso!Diciamo anche noi no alle trivelle e sì al parco, vera perla della Brianza lecchese. Siamo stufi di vedere schiacciato l’interesse collettivo, il bene comune, quel che è di tutti, per gli appetiti di pochi, pochissimi.Perché se per loro business is business, per noi life is life… e vorremmo vivercela fino in fondo questa vita, in un bel luogo, al meglio.



ECCO COSA CI ASPETTA, NON AVER PAURA DI LEGGERE: FATTI UN'IDEA DELLO SCHIFO CHE CI STANNO REGALANDO!