Dr.Ink, inciampi - 1 di tanti



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Dicevo.
Quagliamo! Eccoci!

Che detta così pare che una mattina ci siamo svegliati e trovati.
Invece no. Che a noi, si sa, le cose facili mica ci piacciono.

Siamo partiti in salita. Come sempre quando vuoi arrivare in un punto che non sai, ma sai che è in alto, quindi cerchi di iniziare subito a risparmiare il fiato, ma partire al risparmio non si può se vuoi andare oltre! Quindi all'inizio era tutto un tentennare, si ok, l'idea è da sviluppare, il formato... bhò, ma deve essere figo e io rettangolare non lo voglio, le pagine stesso numero per tutti o forse no, e cosa vuol dire cartotecnica e quanto costa la fustella. E il testo? FIDATI! Arriva anche il testo! All'inizio era più una palude che altro. All'inizio era più che avevamo capito cosa volevamo metterci dentro ma non avevamo capito come si faceva a fare la scatola, solo avevamo capito che la scatola sarebbe costata un bel po'. Eravamo disposti. Non tutti.

Per completare la formazione abbiamo contattato parecchi disegnatori e disegnatrici. Gli incoscienti stavano già nuotando in altri meravigliosi mari, i coscienti hanno virato lontano non appena ventilata la questione!

(PARENTESI)
Per uno di quelli che già solcavano altri mari, spendo 2 parole in più. Scelgo lui perchè un giorno di inizio settembre gli ho fatto dare un occhio al lavoro che stavamo facendo e lui mi ha detto "se non lo presentate bene siete matti". Essì. Grazie a quelle paroline oggi siamo arrivati anche qui!
Il disegnatore in questione è Luca Usai, e ci ha detto di no per questo:


Cos'è??? Ah... Bho! Mica tra di noi ci diciamo tutto! Comunque... domani ce lo dirà. Quindi, voi, come me, tutti lì a berci un cicchetto (mirto, nè, che lo facciamo sentire a casa!) e cazzeggiare sul suo blog aspettando le news! Chi non c'è è una brutta persona!
(CHIUSA PARENTESI)



Abbiamo contattato tanta gente che parevamo le selezioni del grande fratello al contrario. Poi il gruppo c'è stato, il contenuto era messo meglio, ma la scatola ancora a zero.
E lì è arrivato Salvatore.
Perchè una cosa che ho capito bene è che quando sbatti contro un muro troppe volte e il muro non cede, tocca chiamare qualcuno che tiri spallate con te.
Lui era la figura mancante. A lui spettava la scatola.
E Salva è salito in cattedra a suon di ottavi e sedicesimi, ante e fogli macchina. Ci ha spiegato i problemi della stampa, perchè non si fustella in mezzo a un sedicesimo, perchè l'anta è per forza in un determinato punto della fogliazione, perchè il numero di fogli è quello. Insomma 1000 paletti e 1000 sforzi di comprensione. Poi però anche mille sciccherie da esaltarci bambini sotto l'albero di Natale. Tipo. Avete presente quando mi ha detto che potevamo avere le parti lucide sulla copertina??? Io stavo in webcam e gli dicevo "vedi, vedi questo? E' tutto opaco ma i personaggi sono lucidi", "Si, è una verniciatura, non costa nemmeno molto!" NON COSTA MOLTO??? Io era come se mi avesse detto che potevo comprare una miniera di diamanti coi soldi del monopoli!
E poi di "Non costa molto" ne sono venuti un po', quindi alla fine potrete ammirare tutta una serie di piccole gratificazioni (tipo il pantone metallizzato su tutte le pagine) che sono i regalini che ci siamo fatti per aver dovuto rinunciare ad altre cose!
Poi vabbè. Sarebbe pure carino sapere come ha visto le cose lui. L'ho preso per il c**o ore, il giorno in cui ha visto la pinatina dello stand per la prima volta e guardando il tavolino con le 2 sedie ha esclamato "MA... QUALCUNO GLIEL'HA DETTO CHE SIAMO IN OTTO?"
Ecco... vorrei sapere cos'ha pensato lui quando gli ho detto "Mi serve qualcuno che decida dove vanno i numeri di pagina e scelga il font del titolo!" pare che io abbia detto anche "magari poi, bhò, ci fai anche una cornicetta?" Su questo mi dissocio. Ma senza troppa convinzione.

Oppure ecco!
Lo scontro tra i due mondi si vede gran bene qui:


Però,alla fine, lo scontro ci ha portato qui: